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Museo del Chiado

Lisbona · Incluso nella card

Museo del Chiado (Museo Nazionale d’Arte Contemporanea)

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Il Museo del Chiado è dove Lisbona conserva l’arte portoghese dal 1850 a oggi, dai pittori naturalisti ai modernisti come Amadeo de Souza-Cardoso. Le sale occupano un ex convento francescano, si entra sotto volte di mattoni e un giardino di sculture di bronzo si nasconde in un cortile. L’ingresso è compreso nella Lisboa Card.

Prima di andare

  • Durata della visita1–1,5 h
  • ChiusoLunedì

L’arte portoghese al Museo del Chiado, dal Romanticismo a oggi

La collezione va dal 1850 circa a oggi, dal Romanticismo e dal naturalismo al modernismo e alle opere recenti, in gran parte di artisti portoghesi.

Viene esposta in mostre che cambiano, quindi i pittori citati qui sono quelli che il museo possiede, ma non c’è garanzia che siano esposti la settimana in cui vai. Tra una mostra e l’altra alcune sale possono essere chiuse, perciò controlla il programma prima di andare.

È il posto per la pittura portoghese dal naturalismo al modernismo, in sale che i visitatori descrivono come ampie e di rado affollate. Se cerchi l’antico Egitto, i vecchi maestri e Monet, il museo giusto è il Museo Gulbenkian.

Il naturalismo e i pittori degli anni Novanta dell’Ottocento

Donne con lo scialle su una spiaggia che guardano il mare in attesa dei battelli da pesca, nel dipinto di Marques de Oliveira del 1892
Marques de Oliveira, “À Espera dos Barcos” (L’attesa dei battelli, 1892), nella collezione del museo Foto: João Marques de Oliveira, Public domain

Il naturalismo, lo stile che dipingeva la gente comune così com’era, è il punto in cui la collezione è più forte. “À Espera dos Barcos” (1892) di Marques de Oliveira è il quadro di quel mondo: mogli di pescatori su una spiaggia, che guardano il mare.

Degli stessi anni è Columbano Bordalo Pinheiro, tra i principali pittori degli anni Ottanta dell’Ottocento, che poi diresse il museo, dal 1914 al 1929. Il suo ritratto di gruppo “O Grupo do Leão” (1885) fa parte della collezione.

Poi arrivano i modernisti. Amadeo de Souza-Cardoso, morto giovane nel 1918, è qui grazie a un dono dello scultore Diogo de Macedo, direttore negli anni Quaranta. Almada Negreiros, poeta e pittore della stessa generazione, è anch’egli in collezione.

“Impressões Digitais” e le mostre in corso

Lo scalone principale del Museo del Chiado, con la grande scritta MNAC sulla parete
Lo scalone principale tra i piani espositivi Foto: GualdimG, CC BY-SA 4.0

Fino al 30 dicembre 2026, il primo e il secondo piano ospitano “Impressões Digitais” (Impronte digitali), circa 200 opere della collezione in ogni mezzo, dalla pittura e dalle stampe alla fotografia, all’installazione e al video.

Questo inverno si affiancano a essa due mostre temporanee. Délio Jasse, artista nato a Luanda, in Angola, espone fotografie fino al 7 febbraio 2027, e “Antologias da Memória” (Antologie della memoria), su identità e memoria, dura fino al 31 gennaio 2027.

L’atrio con le volte e il giardino di sculture

L’atrio con le volte di mattoni del Museo del Chiado, con una scultura e il banco della reception
L’atrio sotto le vecchie volte di mattoni, oggi la reception Foto: GualdimG, CC BY-SA 4.0

La ricostruzione del 1994 ha lasciato in vista la struttura del convento. Si entra sotto una volta esagonale di mattoni su due pilastri di lioz, il calcare chiaro di Lisbona, con una passerella sospesa attraverso l’atrio.

All’altro capo della visita il percorso scende a una terrazza e al giardino di sculture, un cortile di bronzi dell’Ottocento e del Novecento.

Orari e ingresso al Museo del Chiado

I bambini sotto i 12 anni entrano gratis, e per tutti gli altri il biglietto è compreso nella Lisboa Card.

Orari
Da martedì a domenica, 10:00–18:00, ultimo ingresso alle 17:30
Chiuso
Lunedì, 1° gennaio, Pasqua, 1° maggio, 13 giugno, 24, 25 e 31 dicembre
Bambini
Gratis sotto i 12 anni
Metà prezzo
Over 65, da 13 a 24 anni e famiglie di quattro persone

Comprato da solo, il biglietto costa 10 €, quindi la card non si ripaga con questo museo soltanto. Una Lisboa Card da 24 ore a 31 € conviene di più in una giornata che comprende anche la metro, il tram 28 e un paio di biglietti più cari.

Da convento a Museo del Chiado

L’edificio nacque come monastero francescano di São Francisco da Cidade, gravemente danneggiato dal terremoto del 1755. Il museo vi fu creato nel 1911, quando il vecchio museo di belle arti del Portogallo fu diviso in due.

La facciata blu del Museo del Chiado con le cornici delle finestre decorate, all’angolo di Rua Serpa Pinto
Il museo in Rua Serpa Pinto Foto: Hipersyl, CC BY 4.0

Quando nel 1988 un incendio devastò il Chiado, il museo ne uscì illeso, anche se le opere erano state portate via per precauzione. Il governo francese offrì allora una ricostruzione dell’architetto Jean-Michel Wilmotte, e il museo riaprì il 12 luglio 1994.

Come arrivare al Museo del Chiado in metro o con il tram 28

Il museo ha due indirizzi, Rua Serpa Pinto 4 e Rua Capelo 13, e la sua stazione della metro è Baixa-Chiado. Il tram 28 ferma in Rua Nova da Trindade e in Rua Vítor Cordon, e gli autobus 60, 208 e 758 passano dal museo, tutti inclusi nella Lisboa Card.

Nel Chiado dopo il museo

  1. Rovine del Convento do Carmo In alto, in Largo do Carmo, con il Museo Archeologico do Carmo nella vecchia chiesa. Chiuso la domenica, giorno in cui il Museo del Chiado apre; la Lisboa Card dà il 20% di sconto.
  2. Incluso Arco di Rua Augusta Giù nella Baixa, il centro di Lisbona, in fondo a Rua Augusta dal lato del fiume. Sali per la vista lungo la strada e sul Tago. 5 €
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