Porto
Casa da Música
La sala principale della Casa da Música, la Sala Suggia, è una delle poche sale da concerto dove si può suonare con la sola luce del giorno. L’architetto olandese Rem Koolhaas progettò l’edificio per Porto, partendo dal progetto di una casa. Dentro si entra con una visita guidata o con un’audioguida, e può capitare di assistere a una prova.
Prima di andare
- Durata della visita1 h
- Chiusura settimanaleNessuna
La Sala Suggia e le sale della Casa da Música
L’edificio è un blocco di cemento bianco sull’Avenida da Boavista. La sala grande lo attraversa nel mezzo, dal secondo al quarto piano, e le sale più piccole sono disposte intorno, su più piani.
La Sala Suggia
La sala principale ha 1.238 posti e prende il nome da Guilhermina Suggia, violoncellista nata a Porto che fece carriera in tutta Europa all’inizio del XX secolo.
Sette finestre si aprono dalla sala, alcune verso l’esterno e altre sulle sale intorno, ed è grazie a loro che qui si può suonare con la sola luce del giorno. Il vetro è curvo, sagomato per diffondere e bilanciare il suono.
Il legno e le poltrone della Sala Suggia
Da vicino, le pareti e il soffitto sono di pino nordico, e perfino il tessuto delle poltrone è stato scelto per l’effetto che ha sul suono.
Le poltrone hanno un’altra particolarità: scorrono, così puoi raggiungere il centro di una fila piena senza che nessuno debba alzarsi.
Sala 2, le sale di azulejos e la terrazza della Casa da Música
Comincia dall’atrio, al primo piano sotto la sala grande. Attraverso la parete di alluminio forato puoi seguire le prove, e in sei salette puoi vedere solisti e piccoli ensemble.
Al quarto piano la sala Cybermusic ha una finestra sul palco della Sala Suggia. Si apre quando il programma lo permette, anche durante prove e concerti diurni. La Sala Renascença, sullo stesso piano, è rivestita di piastrelle blu, verdi e bianche.
La seconda sala, la Sala 2, è un piano più su, con 300 posti a sedere o spazio per 650 in piedi. Le pareti sono di compensato forato intinto nella vernice rossa, e un’enorme finestra a sud dà alla luce del giorno una sfumatura rossa.
Le piastrelle tornano nella sala VIP al sesto piano, con pannelli ispirati alla ceramica portoghese e olandese del XVI e del XVII secolo. La vista spazia dalla cima della Torre dos Clérigos all’Atlantico.
Proprio in cima, Koolhaas trasformò un piano tecnico in una terrazza, una piazza al coperto sotto un lucernario che si apre.
Visite, biglietti e orari della Casa da Música
Ci sono due modi per vedere l’interno. La visita guidata costa 12 € e dura circa un’ora, in gruppi fino a 35 persone. L’Open Tour costa 10 € e si fa in autonomia, con audioguide che si avviano da un QR code, quindi porta le cuffie.
Le visite in inglese si prenotano online, scegliendo tra gli orari disponibili. Quelle in portoghese, spagnolo, francese e italiano partono alle 11:00 e alle 15:00, con biglietti venduti solo alla biglietteria. Nessuna delle due visite è su Tiqets né in un pass di Porto.
La visita guidata dipende dalle prove e dai concerti del giorno. Il dépliant della Casa elenca la Sala 2, la sala Cybermusic, la sala VIP e la terrazza, ma quali di queste sale si riesca a vedere può cambiare.
Neanche con l’Open Tour è garantito di vedere tutte le sale, e il sito ufficiale non precisa quali comprenda. Se ti interessano le sale da concerto, chiedi alla biglietteria al primo piano.
- Edificio e biglietteria
- Tutti i giorni, 9:30–18:00; nei giorni di concerto, aperti fino alla fine dello spettacolo
- Open Tour
- Tutti i giorni, 10:00–17:30; 10 €; il sito ufficiale non indica un prezzo per i bambini
- Visite guidate
- In inglese: orari online; in portoghese, spagnolo, francese e italiano: 11:00 e 15:00
- Bambini (visita guidata)
- Gratuita sotto i 12 anni con un adulto pagante; 5 € dai 13 ai 18 anni
- Caffè
- Tutti i giorni, 9:00–22:00, con un piccolo palco per musicisti emergenti
- Ristorante
- Dal lunedì al sabato; pranzo 12:30–15:00, cena dalle 19:30
- Parcheggio
- 644 posti sotterranei, aperto 24 ore su 24
Ogni area dell’edificio è raggiungibile in ascensore o con una rampa. I gruppi di 15 o più persone possono prenotare in anticipo un orario e una lingua a loro scelta.
Koolhaas e il concorso per la Casa da Música
Porto scelse Rem Koolhaas e il suo studio, OMA, in un concorso del 1999 con 26 partecipanti, in vista del 2001, anno in cui la città fu Capitale europea della cultura. In giuria sedevano Álvaro Siza ed Eduardo Souto de Moura, i due architetti portoghesi che hanno vinto il Pritzker, il premio più importante dell’architettura.
La rosa finale si ridusse a tre nomi: il francese Dominique Perrault, Rafael Viñoly, nato in Uruguay, e Koolhaas.
Lo studio riprese un suo progetto precedente, la Y2K house, di circa 200 metri quadrati, e lo rielaborò in un edificio di quasi 38.000 metri quadrati. L’edificio aprì nel 2005 e due anni dopo ricevette un premio dal RIBA, il Royal Institute of British Architects.
A piedi dalla Casa da Música al Douro a Massarelos
La Casa da Música è all’Avenida da Boavista 604–610, a nord-ovest del centro, con una stazione della metro servita dalle linee A, B, C, E e F. Per Serralves, il museo d’arte contemporanea con il parco, prendi l’autobus 504 o il Metrobus accanto alla stazione, oppure cammina per circa 45 minuti.
A piedi da Boavista a Massarelos
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Giardini del Palazzo di Cristallo → Circa 20 minuti a piedi verso sud: giardini gratuiti disegnati nell’Ottocento dal paesaggista tedesco Émile David. -
Museo Romantico di Porto → Cinque minuti più avanti, la casa dove Carlo Alberto di Sardegna passò gli ultimi mesi di vita. 4 € -
Museo del Tram di Porto → Dieci minuti in discesa fino al fiume portano ai tram nella vecchia centrale elettrica di Massarelos. 8 €
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