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Jardins do Palácio de Cristal (Giardini del Palazzo di Cristallo)
I Jardins do Palácio de Cristal, i Giardini del Palazzo di Cristallo di Porto, si affacciano sul Douro dai loro belvedere, giù oltre il lungofiume di Gaia fino al ponte da Arrábida. Sui sentieri girano i pavoni, e l’ingresso a questi giardini dell’Ottocento è gratuito, tutti i giorni.
Prima di andare
- Durata della visita1,5 h
- Chiusura settimanaleNessuna
Cosa vedere nei Jardins do Palácio de Cristal
La parte migliore dei giardini è il lato sud, dove il pendio scende al Douro. Li disegnò negli anni Sessanta dell’Ottocento Émile David, paesaggista tedesco.
I belvedere sul Douro
Dal belvedere principale il fiume si apre nelle due direzioni. A monte vedi il monastero di Serra do Pilar sulla sua collina a Gaia, e giù sulla banchina di Porto la vecchia dogana.
A valle il lungofiume di Gaia arriva fino alla foce. In fondo spicca il ponte da Arrábida, un unico arco di cemento degli anni Sessanta.
I pavoni e il bosco di camelie
I pavoni girano liberi in tutti i giardini, e i maschi aprono la coda a ventaglio sull’erba.
Tra le piante ci sono tulipifere, magnolie, araucarie di Norfolk e palme a ventaglio. Sul lato ovest c’è un bosco di camelie, al suo meglio in inverno e in primavera.
C’è anche un roseto, e piccoli giardini tematici di piante aromatiche e medicinali. Nel Giardino dei Sentimenti sorge A Dor (Il dolore), dello scultore António Teixeira Lopes, nato a Gaia.
La Super Bock Arena e la salita del Porto 360
In mezzo ai giardini, dove un tempo sorgeva il palazzo, una cupola di cemento spunta tra i cedri. È la Super Bock Arena, il Pavilhão Rosa Mota, e oggi è una sala da concerti.
Ci si può anche salire. Il Porto 360, gestito dall’arena, è una salita guidata in cima alla cupola, con una vista a 360 gradi sulla città e sul fiume.
I gruppi sono piccoli, e le salite non si fanno quando è prevista pioggia. I bambini devono avere almeno sei anni, e la cupola non è accessibile a chi è in sedia a rotelle.
La Cappella di Carlos Alberto e la biblioteca
In fondo al viale di tigli sorge una piccola cappella di granito con un rosone. Alza gli occhi alle colonne: sui capitelli sono scolpite le iniziali C.A.
Sono quelle di Carlo Alberto, re di Sardegna, il cui figlio sarebbe diventato il primo re d’Italia. Dopo aver perso una guerra con l’Austria nel 1849, abdicò, andò in esilio a Porto e vi morì quel luglio.
La cappella fu eretta in suo onore cinque anni dopo la morte, nel 1854.
Sullo stesso viale c’è la biblioteca Almeida Garrett, intitolata allo scrittore nato a Porto che guidò il Romanticismo portoghese. Aprì nel 2001, e il museo civico organizza mostre nel foyer del suo auditorium.
Jardins do Palácio de Cristal: orari e ingresso gratuito
L’ingresso ai giardini è gratuito, senza biglietto e senza niente da prenotare. Sono a pagamento la salita del Porto 360 e il Museo Romantico accanto, che costa 4 €.
- Da aprile a settembre
- Tutti i giorni, 8:00–21:00
- Da ottobre a marzo
- Tutti i giorni, 8:00–19:00
- Biblioteca Almeida Garrett
- Lunedì 14:00–18:00, dal martedì al sabato 10:00–18:00, chiusa la domenica
- Museo Romantico
- Dal martedì alla domenica, 10:00–17:30
- Ingresso principale
- Rua de D. Manuel II, Massarelos
Parti dei giardini chiudono durante i grandi eventi, come la fiera del libro e i concerti all’arena.
A piedi, i giardini sono a circa 18 minuti a ovest della Torre dos Clérigos e a 23 dalla stazione di São Bento. I tram 1 e 18 arrivano a Massarelos, sul fiume sotto i giardini.
L’autobus 201, che va da Aliados, in centro, fino a Serralves, è una delle oltre dodici linee cittadine che fermano nelle vicinanze.
Se parti dalla Torre dos Clérigos, puoi salirci prima: è nel Porto Highlights Pass, a partire da 29,50 €, insieme alla Cattedrale e a una crociera sul fiume.
Il Palazzo di Cristallo che diede il nome ai giardini
Del palazzo non resta niente da molto tempo. L’architetto inglese Thomas Dillen Jones lo progettò in granito, ferro e vetro sul modello del Crystal Palace di Londra, e il re del Portogallo Luigi I lo inaugurò il 18 settembre 1865.
Fu costruito per l’Esposizione Internazionale di Porto, che riempì il suo salone di 150 metri con più di 3.000 espositori.
Il palazzo rimase in piedi 86 anni. La città lo comprò insieme ai giardini nel 1933 e lo demolì nel 1951, quindici anni dopo l’incendio del suo modello londinese.
Al suo posto venne il padiglione a cupola dell’architetto José Carlos Loureiro, costruito per i Mondiali di hockey su pista del 1952. Le partite si giocarono prima che il tetto fosse finito, e la cupola fu completata solo nel 1954.
Nel 1991 il padiglione prese il nome di Rosa Mota, la maratoneta di Porto che vinse l’oro olimpico a Seul nel 1988. Dalla ristrutturazione del 2019 è la Super Bock Arena, dal nome della birra prodotta poco a nord di Porto, a Leça do Balio.
Dopo i Jardins do Palácio de Cristal: il Museo Romantico e il fiume
Il Museo Romantico è proprio accanto, e da lì le strade scendono al fiume a Massarelos.
Dai giardini
-
Museo Romantico di Porto → La casa di campagna dove morì Carlo Alberto, oggi museo civico, chiuso il lunedì. 4 € -
Museo del Tram di Porto → Dieci minuti più avanti, giù a Massarelos, il museo dei tram, con una vecchia vettura su cui si può salire. 8 € -
Casa da Música → Circa 20 minuti a piedi verso nord si arriva alla sala da concerti sull’Avenida da Boavista. 12 €
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