Lisbona · Incluso nella card
Pantheon Nazionale (Panteão Nacional)
Il Pantheon Nazionale di Lisbona custodisce gli eroi del Portogallo sotto una cupola barocca che ha richiesto 284 anni per essere finita. Qui è sepolta Amália Rodrigues, la regina del fado, e con lei Eusébio, il campione portoghese dei Mondiali del 1966. Dalla terrazza hai ai piedi l’Alfama e il Tago, e con la Lisboa Card è tutto compreso.
Prima di andare
- Durata della visita1–1,5 h
- ChiusoLunedì
La navata di marmo, i cenotafi e la terrazza del Pantheon Nazionale
Appena entri ti trovi in un unico grande spazio di marmi colorati, con la cupola in alto e i morti illustri del Portogallo lungo i bordi. Conserva però un po’ di energie per la fine, perché il punto di vista più bello dell’edificio è fuori, sulla terrazza.
La navata sotto la cupola
La pianta è a croce greca: quattro bracci uguali, come un segno più, uniti da pareti curve, con una torre in ogni angolo. L’architetto João Antunes ruppe con gli schemi di chiesa a cui il Portogallo era abituato.
Quelle pareti interne ondulate furono il primo tentativo di qualcosa di simile nel paese. La navata è rivestita di marmi colorati e la cupola sale fino a 80 metri.
All’altare maggiore c’è un organo del XVIII secolo. Più in alto, il coro superiore è costruito come un anfiteatro e si affaccia sulla navata e sulle semicupole.
Sei cenotafi per gli eroi nazionali del Portogallo
Intorno alla navata ci sono sei cenotafi, monumenti a forma di tomba con nessuno dentro. Onorano soprattutto gli uomini dell’epoca delle scoperte, quando le navi portoghesi trovarono la rotta marittima per l’India e raggiunsero il Brasile.
Hanno un cenotafio Enrico il Navigatore, il principe al centro di quei viaggi, Vasco da Gama, che aprì la prima rotta per mare dall’Europa all’India, e Pedro Álvares Cabral, la cui flotta raggiunse il Brasile nel 1500.
Accanto a loro Luís de Camões, il poeta dei Lusiadi, e Afonso de Albuquerque, secondo viceré dell’India portoghese. Il sesto è Nuno Álvares Pereira, il conestabile, cioè il comandante supremo, che vinse le battaglie del Portogallo nella crisi di successione del 1383–85.
Quanto a Gama e Camões, le loro vere tombe sono al Monastero dos Jerónimos, a Belém; i cenotafi qui sono l’omaggio della nazione.
La terrazza, a 40 metri
A 40 metri una terrazza si affaccia sulla città e sul fiume, con una vista che i visitatori descrivono a 360 gradi. Dall’alto guardi i tetti dell’Alfama fino al Tago, e il monastero di São Vicente de Fora è proprio accanto.
Per salire servono gambe. Si va su per le scale, oltre 200 gradini secondo i visitatori, e alcuni sono irregolari. Un recensore l’ha definita “una faticaccia, ma ogni gradino ne vale la pena”, che dice tutto.
Chi è sepolto nel Pantheon Nazionale
Dalla terrazza torna giù verso le quattro torri d’angolo. Nel Pantheon sono onorate venti persone: le sei dei cenotafi e altre quattordici nelle sale delle tombe dentro quelle torri, tutte tranne una sepolte lì.
La prima torre ospita Amália Rodrigues, la regina del fado, il canto di nostalgia di Lisbona, insieme a tre scrittori.
Nella seconda riposa Eusébio, attaccante del Benfica, il club di Lisbona, e della nazionale portoghese ai Mondiali del 1966, ancora oggi l’unico calciatore qui. Accanto a lui c’è Sophia de Mello Breyner Andresen, una delle grandi poetesse portoghesi del Novecento.
Un nome in quella sala ha solo una targa: Aristides de Sousa Mendes, il console a Bordeaux che nel 1940 diede visti a migliaia di rifugiati, contro gli ordini del suo governo.
L’ultimo arrivato ha la terza torre tutta per sé. Eça de Queiroz, romanziere e diplomatico dell’Ottocento, è arrivato dalla sua tomba di Santa Cruz do Douro, a Baião, l’8 gennaio 2025, durante una tempesta e senza pubblico. Alcuni suoi pronipoti avevano perso la causa in tribunale contro il trasferimento.
Dopo gli scrittori e la cantante, la quarta torre ospita quattro capi di Stato. Vanno da Manuel de Arriaga, il primo presidente della Repubblica eletto secondo la costituzione, a Óscar Carmona, presidente per 25 anni sotto la dittatura. Carmona giace nello stesso edificio di Humberto Delgado, il generale che nel 1958 si candidò contro quel regime.
Chi riposa in ogni torre
- Torre I
- Amália Rodrigues, cantante di fado; gli scrittori Almeida Garrett, Guerra Junqueiro e João de Deus
- Torre II
- Eusébio, calciatore; la poetessa Sophia de Mello Breyner Andresen; lo scrittore Aquilino Ribeiro; Humberto Delgado, generale; una targa per Aristides de Sousa Mendes
- Torre III
- Eça de Queiroz, romanziere
- Torre IV
- I presidenti Manuel de Arriaga, Teófilo Braga, Sidónio Pais e Óscar Carmona
Biglietti, orari e salita al Pantheon Nazionale
Un solo biglietto vale per l’intero edificio, terrazza compresa, e la Lisboa Card lo include. Mostri la card alla cassa ed entri; non c’è nulla da prenotare.
- Da ottobre a marzo
- Da martedì a domenica, 10:00–17:00, ultimo ingresso alle 16:40
- Da aprile a settembre
- Da martedì a domenica, 10:00–18:00, ultimo ingresso alle 17:40
- Chiuso
- Lunedì, 1° gennaio, domenica di Pasqua, 1° maggio, 13 giugno, 25 dicembre
- Bambini
- Gratis sotto i 12 anni, con un adulto
- Metà prezzo
- Dai 65 anni in su, da 13 a 24 anni e famiglie con almeno un adulto e un bambino
Puoi comprare il Pantheon da solo a 10 €, oppure una Lisboa Card da 24 ore a 31 €. Per il solo Pantheon conviene il biglietto. Aggiungi il castello dall’altra parte dell’Alfama e i due biglietti costano già più della card.
Calcola da un’ora a un’ora e mezza con la terrazza. Se te la senti con le scale, non saltarle: la vista è la parte più bella. Se non sali, restano il piano terra, la navata e le sale delle tombe, che è anche la parte aperta ai visitatori con mobilità ridotta.
Gli ingressi sono contingentati, quindi ogni tanto c’è una breve attesa alla porta, ma dentro si sta tranquilli. Un visitatore di agosto ha trovato calma a metà mattina.
Obras de Santa Engrácia: come il Pantheon Nazionale ha impiegato 284 anni
In portoghese un lavoro che non finisce mai si dice “obras de Santa Engrácia”, lavori di Santa Engrácia. Questa è la chiesa che ha dato alla lingua il modo di dire.
Comincia con una maledizione. Nel 1630 la vecchia chiesa di Santa Engrácia fu, si disse, profanata. Simão Pires Solis, un cristão-novo, come si chiamavano gli ebrei convertiti e le loro famiglie, fu giustiziato per questo nel 1631.
Secondo la leggenda giurò di essere innocente e disse che la chiesa non sarebbe mai stata finita. Quando nel 1681 crollò il presbiterio, la gente lo lesse come la maledizione all’opera.
Un anno dopo, il 31 agosto 1682, il principe reggente Pietro posò la prima pietra di una nuova chiesa progettata da João Antunes. Antunes morì nel 1712 con i lavori incompiuti, e intorno al 1770 la cupola centrale non era ancora stata costruita.
La chiesa incompiuta, costruita fino alla cornice, sopravvisse al terremoto del 1755. Nel 1834, quando il Portogallo abolì gli ordini religiosi, l’esercito se ne impossessò e dal 1910, l’anno in cui divenne monumento nazionale, servì da fabbrica di stivali per i soldati.
Una legge del 1916 la destinò a Pantheon Nazionale, ma l’esercito se ne andò solo nel 1954. Due anni dopo un concorso raccolse sette progetti, vinse l’architetto Luís Amoroso Lopes e i lavori partirono finalmente nel 1960.
I lavori si conclusero il 7 dicembre 1966, accelerati per segnare i 40 anni dal colpo di Stato del 1926 che aprì la strada all’Estado Novo, la dittatura portoghese di allora. L’organo del XVIII secolo all’altare maggiore fu portato dalla cattedrale di Lisbona.
Il modo di dire ha perfino la sua mostra. Il centro di interpretazione all’interno conserva pezzi della prima chiesa, oreficerie della messa inaugurale e modelli in gesso di quei lavori infiniti.
Come arrivare al Pantheon Nazionale, e l’Alfama intorno
Il Pantheon sorge in Campo de Santa Clara, sopra il fiume. Santa Apolónia, stazione della metro e dei treni sul fiume, è a meno di dieci minuti a piedi, in salita. Il tram 28 e diversi autobus fermano lì vicino, alle fermate Panteão Nacional e Campo de Santa Clara.
Il martedì e il sabato la piazza davanti è chiusa alle auto, perché la Feira da Ladra, il mercato delle pulci di Lisbona, la occupa. In quei giorni vieni in metro o in tram.
Accanto al Pantheon, il monastero di São Vicente de Fora fu costruito tra il 1582 e il 1629. La sua chiesa ospita il pantheon della casa di Braganza, l’ultima famiglia reale del Portogallo, quindi gli eroi della nazione e i suoi re stanno a pochi passi gli uni dagli altri.
L’Alfama dopo il Pantheon
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Feira da Ladra Proprio fuori, il martedì e il sabato dalle 9:00 alle 18:00. Il mercato risale al 1272. -
Castello di São Jorge → Dall’altra parte dell’Alfama, sulla sua collina. Le mura offrono l’altra grande vista di questo lato della città. 17 € -
Cattedrale di Lisbona → In discesa verso la Baixa: la cattedrale di Lisbona, con due torri che la fanno sembrare una fortezza. 7 €
Card e combo
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