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Museo Nazionale delle Carrozze

Lisbona · Incluso nella card

Museo Nazionale delle Carrozze (Museu Nacional dos Coches)

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Il Museo Nazionale delle Carrozze di Lisbona ha, a suo dire, la più importante collezione al mondo di carrozze cerimoniali, ed è il museo più visitato della città. Le protagoniste sono tre carrozze dorate costruite a Roma nel 1716 perché Giovanni V, re del Portogallo negli anni dell’oro brasiliano, impressionasse il papa. Con la Lisboa Card si entra.

Prima di andare

  • Durata della visita45 min – 2 h
  • ChiusoLunedì

Dentro il Museo Nazionale delle Carrozze: le carrozze da cercare

La collezione occupa due lunghe sale su un solo piano, con le carrozze allineate su basse pedane sotto la luce che scende dall’alto. Carrozze fatte in Spagna, in Italia, in Francia e in Portogallo stanno una accanto all’altra, così in un’unica passeggiata si attraversano quattro secoli di viaggi di corte.

La lunga sala espositiva del Museo Nazionale delle Carrozze vista dall’alto, con le carrozze su basse pedane
La sala principale, con le carrozze su basse pedane Foto: Pedro Ribeiro Simões from Lisboa, Portugal, CC BY 2.0

Comincia dall’oro. Tre delle carrozze arrivano da un’unica missione diplomatica a Roma e danno il tono a tutte le altre.

La Carrozza degli Oceani

La Carrozza degli Oceani dorata, con figure intagliate e un baldacchino di velluto rosso
La Carrozza degli Oceani, costruita a Roma per l’ambasciata del 1716 Foto: Joseolgon, CC BY-SA 4.0

Nel 1716 Giovanni V mandò un’ambasciata a papa Clemente XI con cinque carrozze a tema e altre dieci di scorta, tutte costruite a Roma. Questa era la carrozza trionfale, lunga 7,2 metri.

L’intaglio da guardare è sul retro. Al centro c’è Apollo, il dio greco del sole, e sotto di lui due vecchi si tengono per mano. Sono l’Atlantico e l’oceano Indiano, uniti al Capo di Buona Speranza, la rotta che portava le navi portoghesi in India.

L’Incoronazione di Lisbona e la Carrozza dell’Ambasciatore

Primo piano delle figure dorate intagliate sulla carrozza dell’Incoronazione di Lisbona, sotto un baldacchino di velluto
Figure dorate sulla carrozza dell’Incoronazione di Lisbona Foto: Harvey Barrison from Massapequa, NY, USA, CC BY-SA 2.0

La stessa ambasciata ha lasciato in collezione altre due carrozze. Sull’Incoronazione di Lisbona la città è incoronata dalle figure della Fama e dell’Abbondanza, e ai suoi piedi un drago alato, emblema della casa reale, spezza una mezzaluna musulmana.

La terza, la Carrozza dell’Ambasciatore, portò il marchese di Fontes, inviato di Giovanni V, alla sua entrata solenne davanti alla Santa Sede. Il pavimento è intarsiato d’avorio.

La carrozza di papa Clemente XI

La carrozza rossa e oro di papa Clemente XI, con un bambino accanto per dare la scala
La carrozza che papa Clemente XI regalò a Giovanni V nel 1715 Foto: Joseolgon, CC BY-SA 4.0

I regali viaggiavano anche nell’altro senso. Nel 1715 il papa mandò a Giovanni V questa carrozza, con i nastri benedetti per il battesimo del figlio del re, il principe Giuseppe.

Rimase in uso per ben oltre un secolo. Le tende portano lo stemma di re Pietro V, che la usò nel corteo nuziale del 1858. Sulle ruote posteriori quattro cariatidi, figure femminili scolpite, rappresentano le stagioni.

La Carrozza della Corona, dalla Francia

La Carrozza della Corona del 1715 con una corona di bronzo sul tetto, accanto a un’altra carrozza
La Carrozza della Corona, costruita in Francia nel 1715 Foto: Harvey Barrison from Massapequa, NY, USA, CC BY-SA 2.0

Giovanni V mandò ambasciate sia in Francia sia a Roma. Questa carrozza fu ordinata nel 1715 per quella alla corte di Luigi XIV, il re di Francia. La riconosci dalla corona di bronzo sul tetto.

All’interno è rivestita di broccato verde e oro, e il pavimento è di tartaruga e bronzo, intarsiato in stile Boulle, dal nome di un ebanista del re di Francia.

La carrozza di Filippo II, la più antica del museo

La carrozza di Filippo II, scura e spagnola, con un baule borchiato di bronzo sopra la ruota anteriore
La carrozza di Filippo II, usata nella sua visita in Portogallo nel 1619 Foto: Joseolgon, CC BY-SA 4.0

Dopo le carrozze romane sembra semplice, ma è la più antica della collezione: spagnola, della fine del XVI o dell’inizio del XVII secolo. Filippo II del Portogallo, che gli spagnoli contano come Filippo III, regnava su entrambi i paesi e la usò nella visita in Portogallo del 1619.

Non aveva cocchiere: la guidavano due postiglioni a cavallo. All’interno, sotto il velluto rosso ricamato, i cuscini del sedile nascondono un gabinetto.

Oltre a queste, anche le carrozze del XVIII secolo sono piene di dettagli. Quella di Giovanni V ha una cassa rococò con i vetri e i dodici segni zodiacali sulle ruote. Quella di Giuseppe I ha un’aquila reale sul pannello posteriore e teste intagliate di indigeni sudamericani, un omaggio al Brasile.

Per i viaggi lunghi c’è una carrozza letto con lo stemma di re Giovanni VI, dell’inizio del XIX secolo. I sedili si abbassano e diventano un letto, con un gabinetto sotto.

Biglietti e orari del Museo Nazionale delle Carrozze

Mostra la Lisboa Card alla cassa ed entra: non c’è nulla da prenotare.

La maggior parte dei visitatori fa il giro in circa un’ora, e una visitatrice che se l’è presa comoda ne consiglia un’ora e mezza o due. Raramente c’è affollamento.

È un museo compatto, e uno o due recensori l’hanno trovato arido se non ami le carrozze. Sono di più, però, quelli come il visitatore che per poco non rinunciava a pagare l’ingresso e poi ha scritto che “si è rivelato fantastico”.

Orari
Da martedì a domenica, 10:00–18:00, ultimo ingresso alle 17:30
Chiuso
Lunedì, 1° gennaio, domenica di Pasqua, 1° maggio, 13 giugno, 25 dicembre
Bambini
Gratis fino a 12 anni
Metà prezzo
Dai 65 anni in su, da 13 a 24 anni e famiglie con almeno un adulto e un minore

La card da 24 ore costa 31 € e comprende anche treno, tram e autobus fino a Belém; il solo museo costa 15 €. Aggiungi i Jerónimos nello stesso giorno e la card costa già meno dei due biglietti.

Le guide meno recenti possono mandarti ancora al Picadeiro Real, il maneggio reale dall’altra parte della strada, prima sede del museo. È chiuso per lavori dal 29 settembre 2025, senza una data di riapertura, quindi per ora le carrozze sono tutte nell’edificio nuovo.

Anche le otto carrozze e vetture del Picadeiro sono state trasferite, tra cui una costruita per il principe Francesco nel 1715.

Il biglietto venduto da questo sito comprende un’audioguida scaricabile in inglese e in portoghese. A novembre 2026 erano in corso due mostre temporanee, una di modellini di carrozze e una di ritratti dei re e delle regine del Portogallo, e il negozio vende libri e oggetti di design ispirati alla collezione.

Lascia fuori treppiedi, flash e bastoni per selfie. Ci sono rampe e ascensori per tutte le aree aperte al pubblico, e la reception presta gratis le sedie a rotelle.

Come il Museo delle Carrozze ha attraversato la strada

La regina Amélia, ultima regina del Portogallo, inaugurò il museo il 23 maggio 1905 nel maneggio reale del Palazzo di Belém. Voleva che le carrozze della casa reale restassero insieme e ben conservate.

Il Picadeiro fu la sede del museo per oltre un secolo. Il 23 marzo 2015 cominciò il trasferimento nell’edificio nuovo, con circa 70 veicoli in arrivo da Belém e dal palazzo ducale di Vila Viçosa.

Il primo a partire, avvolto nel cellophane, fu il landò su cui re Carlo I e il suo erede, il principe Luigi Filippo, furono uccisi a colpi d’arma da fuoco a Lisbona il 1° febbraio 1908. Restaurato, è di nuovo esposto dal 2019 ed è il veicolo più inquietante del museo: i segni dei proiettili si vedono ancora.

I volumi bianchi sollevati del nuovo edificio del Museo Nazionale delle Carrozze visti dal basso, in una giornata di sole
L’edificio di Paulo Mendes da Rocha, inaugurato nel 2015 Foto: GualdimG, CC BY-SA 4.0

Esattamente 110 anni dopo la prima apertura, il 23 maggio 2015, il nuovo museo aprì le porte. L’architetto brasiliano Paulo Mendes da Rocha, vincitore del Pritzker, il più alto riconoscimento dell’architettura, lo progettò come un lungo padiglione di cemento e acciaio, sollevato su 14 pilastri.

Dieci anni dopo è toccato al vecchio maneggio. I lavori, pagati con il piano di ripresa europeo del Portogallo, restaureranno i soffitti e le pitture murali e aggiungeranno un ascensore, e il direttore vorrebbe ricavarvi una sala dedicata alla regina Amélia.

Come arrivare al Museo Nazionale delle Carrozze, e Belém intorno

Il museo si trova sull’Avenida da Índia, a Belém, di fronte al vecchio Picadeiro. Il treno da Cais do Sodré alla stazione di Belém impiega circa 7 minuti, il tram 15E circa mezz’ora da Praça da Figueira. Gli autobus 714, 727, 728, 729 e 751 passano dal museo, tutti inclusi nella Lisboa Card.

Attenzione al lunedì. Quel giorno il museo delle carrozze è chiuso, come i Jerónimos e la Torre di Belém, mentre il Padrão, il MAAT e il Tesoro Reale restano aperti.

Ultimo aggiornamento: